Tanto tempo fa, Greenwich era stata abbandonata da tempo. Una squadra di pallavolo andò a visitare la palestra della città, l’unica cosa rimasta intatta dopo la catastrofe del 20 settembre 1865.
I ragazzi, giunti sul posto, notarono subito qualcosa di strano, come se qualcuno li stesse osservando.
Subito, tre ragazzi incuriositi delle strane costruzioni, si incamminarono tra i resti di Greenwich e notarono una piccola luce dentro a una costruzione apparentemente piccola ma in realtà molto più grande.
La squadra aveva bisogno di un posto per dormire, ma non c’era segnale e quindi non potevano chiamare né l’autista che li aveva portati in città né un UBER. Pertanto si misero alla ricerca di un posto accogliente e molto spazioso.
La squadra dopo ore e ore di ricerca per un posto accogliente e spazioso, trovarono una costruzione grande e allo stsso tempo molto vecchia, ma si accontentarono.
Nel bel mezzo della notte si sentirono rumori, rumori talmente forti che svegliarono 6 dei 20 ragazzi. Impauriti ma allo stesso tempo curiosi, si misero alla ricerca per capire da dove provenissero questi strani rumori.
I sei ragazzi scoprirono una porta, ognuno di loro provò ad aprirla ma senza successo. Accanto ad un masso uno dei ragazzi notò una croce, così provarono a scavare e trovarono una chiave e una lettera.
Aprirono la lettera la quale spiegava la storia dell’edificio “LA PALESTRA”.

La leggenda narrava quanto segue. Nella palestra un tempo giocavano i migliori pallavolisti del mondo, ma purtroppo uno di loro venne ucciso da un compagno di squadra geloso per la grande fama dell’amico. L’assassino, che venne messo in galera, divenne famoso per questo terribile fatto. L’anima del giocatore ucciso rimarrà per sempre nella palestra a vendicarsi.
I giocatori capirono il motivo dei rumori, però la loro voglia di giocare a pallavolo era talmente grande che non si fecero intimorire, sistemarono la palestra e continuarono ad allenarsi lì finché non vinsero la coppa del mondo.
Immagine da: https://exploremore.it/2018/03/04/quel-turismo-un-po-scuro/
